Modulo 05

Progettare un Design Fiction Lab

Struttura, durata, partecipanti e obiettivi: come costruire un workshop che produce conversazioni utili, non solo artefatti.

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Un Design Fiction Lab non è una lezione frontale né una sessione di brainstorming libero. È un laboratorio strutturato in cui le persone esplorano futuri plausibili attraverso artefatti, scenari ed esperienze condivise. La facilitazione fa la differenza tra un workshop che genera insight e uno che produce post-it dimenticati.

Il punto di partenza è sempre una domanda guida: non "immaginiamo il futuro" in astratto, ma "come potrebbe cambiare la cura della salute se l'AI diventasse obbligatoria?" o "cosa succede a una città costiera quando le alluvioni diventano routine?". La domanda definisce il tema, il tono e il tipo di output atteso.

La durata influisce profondamente su cosa è realistico ottenere. Un lab di mezza giornata (3–4 ore) può coprire signal scanning, world-building leggero e un artefact brief con bozze rapide. Un lab di una giornata intera permette di produrre cataloghi, prototipi diegetici o scenari role-play. Un percorso di più sessioni consente di passare dall'esplorazione all'azione concreta — utile in contesti istituzionali o comunitari.

I partecipanti contano quanto la struttura. Un lab con cittadini, policy maker e designer produce conversazioni diverse da uno solo accademico. Cerca mix di prospettive ma evita gruppi troppo grandi: 8–15 persone è l'ideale per discussioni profonde; oltre, serve dividere in sottogruppi con facilitatori dedicati. Chi partecipa deve sentirsi autorizzato a immaginare — non solo a valutare idee altrui.

Ogni lab ha bisogno di un arco narrativo chiaro: apertura (perché siamo qui, cosa faremo), esplorazione (esercizi guidati), convergenza (sintesi e riflessione), chiusura (prossimi passi). L'apertura stabilisce il contratto: qui si fanno domande scomode, si rispettano le prospettive altrui, si esce con qualcosa di concreto da portare avanti.

Infine, definisci cosa successo significa: un catalogo condiviso? Tre prototipi diegetici? Un documento di policy? Obiettivi vaghi producono output vaghi. Un buon Design Fiction Lab termina con artefatti che continuano a "parlare" dopo la sessione — e con partecipanti che sanno cosa fare con ciò che hanno imparato.

Concetti chiave

  • Parti da una domanda guida specifica, non da un generico "futuro"
  • Adatta durata e struttura agli obiettivi: mezza giornata per esplorazione, più sessioni per azione
  • 8–15 partecipanti con prospettive miste è l'ideale per conversazioni profonde
  • Definisci in anticipo gli output attesi e l'arco narrativo del workshop

Spunto di riflessione

Immagina di facilitare un lab nel tuo contesto (lavoro, comunità, scuola). Quale domanda guida useresti? Chi inviteresti? Cosa vorresti che i partecipanti portassero a casa?

Per approfondire