Modulo 04

Grafi, mappe e connessioni

Pensare in rete: dai knowledge graph alle mappe concettuali, gli strumenti per visualizzare le relazioni.

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Nel 1736, il matematico Leonhard Euler risolse il famoso problema dei ponti di Königsberg dimostrando che non era possibile attraversare tutti e sette i ponti della città senza passare due volte sullo stesso. Per farlo, inventò la teoria dei grafi — una delle basi della matematica moderna. Un grafo è semplicemente un insieme di nodi (punti) collegati da archi (linee). Ma questa struttura semplice può rappresentare quasi tutto: reti sociali, catene alimentari, circuiti elettrici, e — come vedremo — connessioni tra idee ed eventi.

I knowledge graph (grafi di conoscenza) applicano questa struttura all'informazione. Google ne usa uno per collegare fatti tra loro: quando cerchi "Leonardo da Vinci", il pannello che appare a destra non viene da una pagina web — viene da un grafo che collega Leonardo a Firenze, alla Gioconda, al Rinascimento, all'ingegneria. Ogni nodo è un'entità, ogni arco è una relazione. Questa struttura permette non solo di trovare informazioni, ma di navigare connessioni.

Le mappe concettuali, sviluppate negli anni '70 da Joseph Novak alla Cornell University, sono una versione più accessibile dello stesso principio. Una mappa concettuale mostra concetti come nodi e li collega con frasi che descrivono la relazione ("il clima influenza l'agricoltura", "l'agricoltura dipende dall'acqua"). La forza delle mappe concettuali è che rendono esplicite le connessioni che nella nostra mente restano implicite.

Il pensiero in rete — o "network thinking" — è una competenza sempre più importante nel mondo contemporaneo. I problemi che affrontiamo (cambiamento climatico, disuguaglianza, migrazioni, intelligenza artificiale) non sono isolati: sono interconnessi in modi che il pensiero lineare non riesce a catturare. Vedere le connessioni è il primo passo per comprendere la complessità e agire in modo efficace.

In NextHuman, questo principio è fondamentale. Ogni evento futuro è collegato ad altri: una crisi energetica può accelerare la transizione verde, che può influenzare l'occupazione, che può cambiare i flussi migratori. Mappare queste connessioni non è un esercizio accademico — è lo strumento per capire che il futuro non è un elenco di eventi isolati, ma un sistema di relazioni.

Concetti chiave

  • La teoria dei grafi rappresenta relazioni come nodi e archi — una struttura semplice ma potentissima
  • I knowledge graph collegano informazioni e permettono di navigare connessioni, non solo trovare dati
  • Le mappe concettuali rendono esplicite le connessioni che nella mente restano implicite
  • Il network thinking è essenziale per comprendere problemi interconnessi come clima, AI e disuguaglianza

Spunto di riflessione

Prendi un tema che ti interessa e prova a creare una mappa concettuale con 5-7 concetti collegati. Scoprirai connessioni che non avevi considerato.

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