Nel linguaggio del design speculativo, un artefatto diegetico è un oggetto — fisico o digitale — progettato come se appartenesse a un mondo futuro. Non è un concept sketch appeso a una parete: è qualcosa che potresti trovare in un negozio, in una borsa, su un tavolo. La sua forza sta nel far credere, anche solo per un istante, che quel futuro esista già.
Il termine "diegetico" viene dal cinema. In una scena, tutto ciò che i personaggi possono vedere, toccare e usare è diegetico: la spada, il telefono, il manifesto sul muro. La colonna sonora, invece, è extra-diegetica — la sentiamo noi spettatori, non i personaggi. Julian Bleecker ha importato questo concetto nel design per descrivere oggetti che "vivono" dentro una storia sul futuro, non nel nostro presente.
La distinzione più importante da interiorizzare è tra credibilità e funzionalità. Un prototipo diegetico non deve funzionare. Deve sembrare plausibile nel contesto culturale, sociale e materiale del mondo che stai immaginando. Un dispositivo per misurare l'umore collettivo può essere un cubo di legno con luci LED e un manuale stampato: ciò che conta è che racconti qualcosa di vero sul futuro che vuoi esplorare.
La credibilità diegetica si costruisce nei dettagli. Materiali, tipografia, linguaggio, packaging, prezzo indicato, istruzioni legali: ogni elemento dice "questo esiste in quel mondo". Quando Superflux progetta oggetti per scenari climatici, non crea gadget futuristici generici — progetta cose che sembrerebbero normali per chi ci vive, anche se per noi sono inquietanti.
Un errore frequente è confondere il prototipo diegetico con il prototipo di prodotto tradizionale. Nel design industriale, un prototipo serve a testare funzionalità, ergonomia, costi di produzione. Nel design fiction, serve a testare immaginazione collettiva: cosa succede quando le persone incontrano questo oggetto? Che domande fanno? Che emozioni provano? Che decisioni prenderebbero?
Noi di Relatronica usiamo i prototipi diegetici come ponti tra il pensiero astratto sul futuro e l'azione concreta nel presente. Un oggetto credibile rende visibile ciò che spesso resta invisibile: assunzioni, trade-off, ingiustizie, possibilità. Non serve la perfezione tecnica — serve l'onestà narrativa e il coraggio di mostrare un futuro che qualcuno, da qualche parte, potrebbe voler evitare o costruire.